Sperimentiamo


La Barnaba Bosco sperimenta nuovi percorsi di apprendimento

La legge 5 marzo del 1999, denominata anche Regolamento per l’autonomia delle istituzioni scolastiche” afferma appunto che “le istituzioni scolastiche sono espressioni di autonomia funzionale e provvedono alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa…. promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione”.

Pensando proprio alle potenzialità che ciascun alunno racchiude in sé e alle quali non sempre il nostro sistema scolastico permette di esprimersi,  lo staff della scuola secondaria di I grado Barnaba Bosco di Ostuni ha pensato di attuare una sperimentazione che permetta agli alunni di personalizzare il proprio percorso formativo, scegliendo tra alcune proposte laboratoriali. Infatti l’autonomia scolastica “si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”. Nella scuola Barnaba Bosco dunque, quest’anno la normativa sull’autonomia scolastica si concretizza attraverso la sperimentazione delle “Materie opzionali laboratoriali” in ambito letterario e  scientifico. Essa prevede l’introduzione di materie e laboratori opzionali che verranno scelti dagli alunni, consentendo loro di personalizzare il percorso scolastico.

Le materie ed i laboratori  introdotti sono, per quanto riguarda l’ambito letterario e umanistico, Latino, Lettura del Giornale, Narrativa e Laboratorio di Storia e Letteratura, mentre per quanto riguarda l’ambito scientifico, verranno introdotti i laboratori di Statistica, Economia, Laboratorio di matematica del quotidiano. Naturalmente il progetto prevede che  vengano avviati dei corsi di aggiornamento destinati ai docenti, sulle materie opzionali, in modo da preparare al meglio coloro che hanno dato la disponibilità a guidare i ragazzi nei percorsi opzionali. Gli alunni hanno accolto con entusiasmo l’idea di poter scegliere una materia scolastica più vicina ai propri interessi e non vi è alcun dubbio che, al di là delle ricadute che tale sperimentazione potrà avere sull’apprendimento, l’aspetto che in assoluto emerge in modo positivo è proprio la motivazione, che è la base emotiva e il motore propulsore di ogni attività e in particolare dello studio. Si tratta di un percorso innovativo che sovverte l’idea di insegnamento/apprendimento imposto dall’alto, rendendo l’alunno protagonista e responsabile in prima persona delle proprie scelte, consapevole dei propri interessi e delle proprie attitudini, in un contesto in cui può sentirsi integrato e superare il senso di inadeguatezza che talvolta pervade i ragazzi. La sperimentazione naturalmente prevede un sistema di classi aperte, in cui si supera il gruppo classe strutturato in modo tradizionale e si formano nuovi gruppi che condividono una scelta e quindi un percorso comune.  I docenti e il dirigente scolastico si augurano che le ricadute positive della sperimentazione possano consentire a ciascun alunno di esprimersi al massimo,  limitando anche i numeri dell’abbandono scolastico, che ancora oggi, seppur in percentuale piuttosto limitata, rimane comunque un problema non ancora del tutto risolto, aiutando anche i ragazzi ad esplorare le proprie abilità in vista di una scelta più consapevole nel passaggio alla scuola secondaria di II grado.

 Genny Pallotta