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Cooperare al futuro

Martedì 8 ottobre 2019, nell’ambito della terza edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, la classe III F ha partecipato a un laboratorio per studenti, dal titolo “Cooperare al futuro: l’infanzia nel mondo”, che si è svolto presso la sede del plesso “Barnaba” della Scuola secondaria di primo grado “Barnaba-Bosco”.

Al saluto della Dirigente, dott.ssa Guendalina Cisternino, che ha accolto gli ospiti e sottolineato le loro qualità umane e professionali, sono seguiti gli interventi della volontaria AIFO, prof.ssa Susanna Bernoldi, e del Presidente dell’Associazione umanitaria “Briciole”, Luca Palazzo.

La prof.ssa Bernoldi, in primo luogo, ci ha fatto conoscere l’AIFO, un’associazione non governativa che combatte la lebbra e altre forme di ingiustizia ed emarginazione sociale, quindi ci ha parlato della Palestina dove lei è stata e dove ha potuto scattare foto molto belle che hanno colpito la nostra immaginazione.

Grazie alle sue parole abbiamo conosciuto alcuni aspetti della vita quotidiana in Palestina dove da molti anni è in corso una guerra tra Palestinesi e Israeliani. Questi ultimi hanno ampliato i loro territori a scapito di case, villaggi e altri edifici appartenenti ai Palestinesi. La popolazione israeliana ha innalzato muri alti anche otto/nove metri tenendo alcune risorse essenziali per la vita dalla propria parte. La Palestina si trova in condizioni difficili, a pagarne il prezzo sono gli adulti ma soprattutto i bambini. Ogni giorno i Palestinesi sono sottoposti a controlli da parte dei soldati, i famosi checkpoint, e spesso partecipano alle manifestazioni per la libertà, perché è come se vivessero in una grande gabbia.

Luca Palazzo, invece, ha trattato un altro argomento e ci ha parlato del Mali, uno dei Paesi africani più poveri. L’associazione “Briciole” aiuta gli abitanti di questo Stato con la costruzione di scuole, con l’insegnamento e con la donazione di materiale scolastico per i bambini di quelle zone. Ci siamo stupiti quando ci ha raccontato che in questo Paese ci sono dai 40 ai 100 alunni per classe e, nonostante il numero così elevato, riescono a fare lezione tranquillamente, mentre noi nelle aule siamo molti di meno, ma spesso viviamo a disagio. Abbiamo inoltre appreso che in Mali si vive con quello che si ha, per esempio molte case, scuole e strutture varie vengono costruite con spazzatura, con gomme d’auto e con lo stesso materiale vengono realizzate anche delle scarpe. Questo dimostra che sono molto ingegnosi!

L’ incontro ci è piaciuto molto e non ci siamo per niente annoiati, perché ci ha insegnato qualcosa che non sapevamo. Abbiamo scoperto che in Palestina e in Africa c’è un mondo diverso dal nostro dove la gente soffre. Queste realtà ci hanno fatto capire quanto siamo fortunati a vivere in un Paese nel quale non c’è la guerra e dove vengono rispettati i diritti dei bambini e dei cittadini.

Classe III F – Buongiorno Noemi, Mezzopane Martina, Pastore Beatrice, Pastore Camilla, Prudentino Beatrice, Semerano Alessandra, Turco Pietro.

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